Bando regionale per l'efficienza energetica

18/10/2022
Efficienza energetica 
Investimenti per la ripresa 2022
Regione Lombardia

Contributi per favorire l'efficienza energetica nelle micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero

Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese manifatturiere iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia con codice ATECO C. Le imprese devono essere iscritte e attive al Registro delle Imprese da oltre 12 mesi e attive all'Anagrafe Tributaria dell'Agenzia delle Entrate. Sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all'Albo delle imprese agromeccaniche di Rregione Lombardia.

Interventi finanziabili
Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l'efficientamento energetico del sito produttivo da realizzare unicamente presso una sola sede legale o operativa, in cui si svolge il processo produttivo e oggetto dell'intervento presente in Lombardia.
L'efficientamento energetico del sito produttivo e del ciclo produttivo deve essere attestato da un tecnico iscritto al proprio ordine professionale competente per materia, che deve concordare con l'impresa gli interventi da realizzare e valutare i consumi pre e post-intervento e la relativa riduzione, nonchè l'eventuale produzione di energia da fonti rinnovabili.
In fase di domanda, è necessario trasmettere la relazione del Tecnico in cui sono sintetizzati gli interventi da effettuare ed è indicato il risparmio energetico, espresso in TEP3 (tonnellate equivalenti di petrolio) evitati da conseguire nella sede dell'impresa indicata nella relazione stessa.
In fase di rendicontazione gli interventi dovranno raggiungere, pena la decadenza del contributo, almeno il 60% dell'efficienza energetica espressa in TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) evitati e dichiarata in domanda, come da relazione di chiusura del progetto redatta da un Tecnico competente per materia iscritto al relativo ordine professionale e allegata alla documentazione presentata in sede di rendicontazione delle spese.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute dal 26 aprile 2022, quietante dopo la data di presentazione della domanda e fino alla data di presentazione della rendicontazione (entro il termine massimo del 30 giugno 2023.).

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali all'efficientamento energetico del sito produttivo relative alle seguenti voci:
a) acquisto e installazione di collettori solari termini e/o impianti di micro-cogenerazione con potenza massima di 200 kWel;
b) acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione di energia con fonti rinnovabili;
c) acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nel sito produttivo;
d) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso;
e) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
f) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza e alogena, etc.) (c.d. relamping);
g) costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere da a) a f) che costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all'installazione dei beni oggetto di investimento;
h) spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell'intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a g);
i) altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria del 7% dei costi diretti di cui alle precedenti voci da a) a h).

Gli interventi di cui alle lettere a) e b) non devono essere oggetto del calcolo della riduzione dei consumi energetici complessivi del sito produttivo (TEP evitati) riportati nella relazione del Tecnico in quanto assicurano l'autoproduzione di energia e, quindi, consentono un risparmio sulla spesa energetica.
Le spese di cui alle lettere a) e b) sono ammissibili a contributo solo in presenza di almeno una delle spese di cui alle lettere c), d), e), f) per il valore minimo dell'investimento ammissibile (euro 15.000,00).

Non sono inoltre ammissibili:
a) le spese di personale interno;
b) le spese di auto-fatturazione e lavori in economia;
c) le spese relative ad atti notarili, registrazioni, imposte e tasse;
d) le spese per la gestione ordinaria dell'attività di impresa, ad esempio: materiali di consumo e minuterie, cancelleria, scorte di materie prime, semilavorati;
e) le spese per affitti terreni, fabbricati e immobili;
f) spese di montaggio, trasporto e formazione se non inserite nella fattura di acquisto delle voci di spesa di cui alle precedenti lettere da a) e f);
g) le spese sostenute mediante operazioni di leasing e/o noleggio;
h) le spese per l'acquisto di beni usati;
i) ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell'elenco delle spese considerate ammissibili;
j) le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 500,00 (cinquecento/00).

Agevolazione
Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per l'efficientamento energetico del sito produttivo.

Il contributo massimo concedibile è di 50.000 euro, l'investimento minimo deve essere di € 15.000.
 
Allegato 2
Requisiti per le caldaie a biomassa
Ai fini dell'ammissibilità delle spese relative all'acquisto e installazione di caldaie alimentate a biomassa, è necessario il rispetto dei seguenti requisiti:
  • nei Comuni sopra i 300 m slm sono incentivati solo i generatori alimentati da biomassa appartenenti alle sole classi ambientali 4 e 5 stelle del DM 186/2017 con valori di polveri sottili (PP) inferiori o uguali ai 20 mg/Nm3.
L'altitudine del Comune è riferita all'altitudine del centro, disponibile sul sito dell'ISTAT all'indirizzo: https://www.istat.it/it/archivio/156224.

Nei soli casi di sostituzione di impianti non alimentati a combustibili solidi, sono incentivati esclusivamente i generatori a biomassa EN 303-5 che posseggono i seguenti requisiti tecnico-ambientali:
  • classificazione 5 stelle ex DM 186/2017 con valori limite al di sotto di una certa soglia per PP (≤5 mg/Nm3 rif. al 13% di O2) e COT (≤ 2 mg/Nm3 rif. al 13% O2);
  • alimentazione automatica (in grado di garantire migliori prestazioni ambientali);
  • alimentazione con pellet o cippato certificati (ISO 17225);
  • installazione di un sistema di filtrazione, integrato o esterno al corpo caldaia, anche a condensazione. Il rapporto tra le ore di funzionamento del filtro e le ore di funzionamento della caldaia non deve essere inferiore al 90%;
  • installazione di un sistema di accumulo termico non inferiore a 20 l/kWt.

Documentazione e requisiti per verificare le prestazioni energetiche ed ambientali dell'impianto a biomassa:
  • certificazione ambientale (DM186/2017), fornita dal produttore per lo specifico impianto installato;
  • dichiarazione targa attribuita all'impianto dall'installatore e registrata nel Catasto regionale (CURIT).

 

Riferimenti Contatto

TEMPI E MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO
N.B. L'impresa associata avrà uno sconto del 30% sul costo del servizio di consulenza e supporto alla predisposizione della domanda.
La presente scheda si prefigge di perseguire le seguenti finalità:
  • Valutare quali siano i contributi attualmente disponili e maggiormente idonei a supportare le aziende nella realizzazione dei propri investimenti;
  • Effettuare un monitoraggio continuo delle opportunità che dovessero di volta in volta presentarsi, e che possano meglio adattarsi alle esigenze progettuali delle aziende;
  • Offrire alle aziende uno strumento efficace per effettuare autonomamente una prima valutazione del proprio progetto di investimento.
Per maggiori informazioni:
bandi@confartigianato.mn.it
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