9 GIUGNO | La moda che verrà. A Bergamo il convegno sul futuro del settore
Come sta cambiando il mondo della moda? Come può il settore restare competitivo senza perdere qualità e identità? Come dar forma a un Made in Italy che faccia della sostenibilità e del valore la propria bandiera?
Sono alcune delle domande al centro de La moda che verrà, il nuovo format promosso dalla Federazione Moda di Confartigianato Lombardia che prenderà il via il prossimo 9 giugno nella sede di Confartigianato Imprese Bergamo. Un appuntamento pensato come momento di confronto aperto tra imprese, mondo della scuola, giovani, professionisti e protagonisti della comunicazione contemporanea, con l’obiettivo di raccontare le trasformazioni in atto nel comparto Tessile / Moda e le prospettive future del Made in Italy.
Il cuore dell’incontro sarà un focus talk dedicato ai grandi temi che stanno ridefinendo il settore: sostenibilità e tracciabilità delle produzioni, creatività, nuove professioni, attrattività del comparto per i giovani, passaggio generazionale ed evoluzione dei consumi.
Interverrà anche Mattia Berveglieri diventato un punto di riferimento sui social per i suoi contenuti dedicati alla lettura critica delle etichette, alla qualità dei materiali, alla sostenibilità reale delle produzioni e alla consapevolezza sugli acquisti. La sua partecipazione porterà nel confronto uno sguardo vicino ai linguaggi delle nuove generazioni e ai nuovi modi con cui oggi la moda viene raccontata, percepita e scelta online.
ISCRIZIONI
Accanto ai momenti di confronto, spazio alle case history imprenditoriali, con testimonianze di aziende nate da zero e di esperienze di passaggio generazionale.
A chiudere l’incontro sarà un tavolo che coinvolgerà un dirigente scolastico, un imprenditore e uno studente, per riflettere sul rapporto tra formazione, lavoro e futuro del comparto moda.
“La moda lombarda e italiana continua a essere una delle bandiere più riconoscibili del nostro Made in Italy nel mondo, ma oggi più che mai ha bisogno di investire sul proprio futuro. Questo significa sostenibilità reale, qualità delle produzioni, innovazione, nuove competenze e soprattutto capacità di tornare attrattiva per i giovani”, sottolinea Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia.
“Il futuro della Moda è legato a doppio filo alla consapevolezza attorno al valore reale del prodotto, dei materiali, del lavoro e della sostenibilità economica e ambientale dell’intero processo produttivo. Vogliamo una moda più trasparente, responsabile e capace di coniugare bellezza, innovazione e cultura manifatturiera” chiosa Massimo Vielmi, Presidente della Federazione Moda di Confartigianato Lombardia.
L’obiettivo dell’iniziativa è raccontare una moda diversa dagli stereotipi: non soltanto estetica o tendenza, ma anche cultura produttiva, innovazione, qualità, responsabilità e sostenibilità. Perché il futuro del Made in Italy non può prescindere da una filiera sempre più consapevole sui materiali, sui processi produttivi e sulla sostenibilità economica e ambientale dell’intero sistema.
“La moda che verrà” vuole così diventare uno spazio di dialogo concreto tra chi produce, chi comunica e chi dovrà costruire il futuro del settore, riportando al centro il valore della manifattura, delle competenze e della creatività italiana.
La moda che verrà
9 giugno 2026 ore 18, sede Confartigianato Imprese Bergamo
Sono alcune delle domande al centro de La moda che verrà, il nuovo format promosso dalla Federazione Moda di Confartigianato Lombardia che prenderà il via il prossimo 9 giugno nella sede di Confartigianato Imprese Bergamo. Un appuntamento pensato come momento di confronto aperto tra imprese, mondo della scuola, giovani, professionisti e protagonisti della comunicazione contemporanea, con l’obiettivo di raccontare le trasformazioni in atto nel comparto Tessile / Moda e le prospettive future del Made in Italy.
Il cuore dell’incontro sarà un focus talk dedicato ai grandi temi che stanno ridefinendo il settore: sostenibilità e tracciabilità delle produzioni, creatività, nuove professioni, attrattività del comparto per i giovani, passaggio generazionale ed evoluzione dei consumi.
Interverrà anche Mattia Berveglieri diventato un punto di riferimento sui social per i suoi contenuti dedicati alla lettura critica delle etichette, alla qualità dei materiali, alla sostenibilità reale delle produzioni e alla consapevolezza sugli acquisti. La sua partecipazione porterà nel confronto uno sguardo vicino ai linguaggi delle nuove generazioni e ai nuovi modi con cui oggi la moda viene raccontata, percepita e scelta online.
ISCRIZIONI
Accanto ai momenti di confronto, spazio alle case history imprenditoriali, con testimonianze di aziende nate da zero e di esperienze di passaggio generazionale.
A chiudere l’incontro sarà un tavolo che coinvolgerà un dirigente scolastico, un imprenditore e uno studente, per riflettere sul rapporto tra formazione, lavoro e futuro del comparto moda.
“La moda lombarda e italiana continua a essere una delle bandiere più riconoscibili del nostro Made in Italy nel mondo, ma oggi più che mai ha bisogno di investire sul proprio futuro. Questo significa sostenibilità reale, qualità delle produzioni, innovazione, nuove competenze e soprattutto capacità di tornare attrattiva per i giovani”, sottolinea Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia.
“Il futuro della Moda è legato a doppio filo alla consapevolezza attorno al valore reale del prodotto, dei materiali, del lavoro e della sostenibilità economica e ambientale dell’intero processo produttivo. Vogliamo una moda più trasparente, responsabile e capace di coniugare bellezza, innovazione e cultura manifatturiera” chiosa Massimo Vielmi, Presidente della Federazione Moda di Confartigianato Lombardia.
L’obiettivo dell’iniziativa è raccontare una moda diversa dagli stereotipi: non soltanto estetica o tendenza, ma anche cultura produttiva, innovazione, qualità, responsabilità e sostenibilità. Perché il futuro del Made in Italy non può prescindere da una filiera sempre più consapevole sui materiali, sui processi produttivi e sulla sostenibilità economica e ambientale dell’intero sistema.
“La moda che verrà” vuole così diventare uno spazio di dialogo concreto tra chi produce, chi comunica e chi dovrà costruire il futuro del settore, riportando al centro il valore della manifattura, delle competenze e della creatività italiana.
La moda che verrà
9 giugno 2026 ore 18, sede Confartigianato Imprese Bergamo
- Saluti istituzionali
Nadia Palazzi, Vicepresidente Vicario Confartigianato Imprese Bergamo
- Analisi dei dati del comparto artigiano della Moda lombarda
Licia Redolfi, Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia
- Dove vanno le imprese artigiane: lo stato del settore, l’impatto delle istituzioni e di Confartigianato
Massimo Vielmi, Imprenditore del comparto tessile e presidente della Federazione Moda, Confartigianato Lombardia
- Come i social impattano nel mondo della Moda – Dietro l’etichetta: competenze, qualità e consapevolezza nella moda
Mattia Berveglieri, Creator e imprenditore
- Storie dal territorio
Il passaggio generazionale e l’avvio di impresa attraverso testimonianze di imprenditori che hanno vissuto queste dinamiche: intervengono Gianluigi Scarpellini (Dartitex) e Daniela Cervi (Manomancina).
- Modera l’incontro
Davide Gobetti, Imprenditore del comparto tessile e presidente della Federazione Moda di Confartigianato Como
